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	<title>Alpha Evox 2 &#187; pxe</title>
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	<description>alphaoneweb.com alpha evox alphaone</description>
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		<title>Installare Ubuntu via PXE</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 22:10:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorials]]></category>
		<category><![CDATA[boot]]></category>
		<category><![CDATA[installazione]]></category>
		<category><![CDATA[network]]></category>
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		<description><![CDATA[In questo articolo mi sono divertito a descrivere passo passo come installare Ubuntu via PXE (Pre-Boot Execution Environment). Ma Cos&#8217;è PXE? La prima domanda che a mio avviso potrebbe sorgere spontanea è: ma che cos&#8217;è il PXE (Pre-Boot Execution Environment)?? Il PXE non altro che una delle specifiche definite dal WfM (Wired for Management) di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-148" title="ubuntu-splash-brown" src="http://www.alphaoneweb.com/wp-content/uploads/2009/03/ubuntu-splash-brown-300x290.png" alt="ubuntu-splash-brown" width="208" height="201" /></p>
<p>In questo articolo mi sono divertito a descrivere passo passo come installare Ubuntu via PXE (Pre-Boot Execution Environment).</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;"><span id="more-144"></span>Ma Cos&#8217;è PXE?</span></strong></p>
<p>La prima domanda che a mio avviso potrebbe sorgere spontanea è: ma che cos&#8217;è il PXE (Pre-Boot Execution Environment)?? Il PXE non altro che una delle specifiche definite dal WfM (Wired for Management) di Intel la quale ha lo scopo di automatizzare la gestione dei client di rete in senso generico. Essa permette di far avviare una workstation attraverso un server di rete prima ancora che questa consulti il proprio Hard Disk od eventuali dispositivi rimovibili locali. In questo senso assicuriamoci consultando la guida del produttore della nostra scheda madre (nel caso di una scheda integrata) o quella del produttore della nostra scheda di rete (nel caso di una qualsiasi scheda PCI ad esempio) che il nostro computer conosca questo tipo di specifica.</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">Il perché di questo HOWTO</span></strong></p>
<p>Questo &#8220;how to&#8221; risulta essere molto utile nelle seguenti situazioni:</p>
<ul>
<li>Si dispone di un client datato senza supporto CDrom</li>
<li>Si dispone di un client non datato ma con il lettore CDrom guasto</li>
<li>Non è vera nessuna delle precedenti condizioni ma si ha voglia di eseguire la solita e banale installazione del nostro sistema operativo GNU/Linux in modo originale ed altrettanto funzionale.</li>
</ul>
<p>In poche parole altro non vuole essere che una guida in italiano <span style="text-decoration: underline;">TESTATA</span> e <span style="text-decoration: underline;">FUNZIONANTE</span> allo scopo di descrivere il modus operandis da seguire anche un po&#8217; a dispetto di alcuni (la maggior parte) degli tutorial in inglese che ho avuto modo di consultare in un momento di estremo bisogno.</p>
<p>A questo punto è arrivato finalmente il momento di cominciare a divertirsi parlando di cose serie ed interessanti&#8230;</p>
<p><strong><span style="color: #3366ff;">Avvio del PC</span></strong></p>
<p>Avviamo un PC qualsiasi con una distribuzione GNU/Linux live od una qualsiasi distribuzione GNU/Linux (io ho utilizzato una debian-31r0a con kernel 2.4.27-2-386); se la distro/live distro di vostra scelta dovesse essere diversa non preoccupatevi ed assicuratevi solo che vi siano i seguenti pacchetti installati od installabili:</p>
<ul>
<li>tftpd-hpa</li>
<li>dhcp3-server</li>
</ul>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Preparativi</strong></span></p>
<p>Procuriamoci la versione di Ubuntu che più ci aggrada; in questo esempio utilizzeremo la versione server. Una volta scaricata dovremo procedere quindi alla copia della cartella specifica /install/netboot in una cartella a piacere sul filesystem della nostra distro/live distro; i file in essa contenuti sono gli unici ad esser necessari ed indispensabili per l&#8217;installazione via rete del nostro OS. Seguititemi quindi in questi semplici passi:</p>
<pre>mkdir -pv /mnt/temp
mkdir -pv /mnt/iso
cd /mnt/temp
wget http://mirror.lugroma.org/ubuntu-releases/6.06/ubuntu-6.06.1-server-i386.iso
mount -o loop /mnt/temp/ubuntu-6.06.1-server-i386.iso /mnt/iso
cp -r /mnt/iso/install/netboot/* /var/lib/tftpboot</pre>
<p><span style="color: #3366ff;"><strong>Configurazioni di TFTP e DHCP</strong></span></p>
<p>Prima di deliziarci procediamo con la configurazione dei due servizi essenziali per l&#8217;installazione via PXE ovvero il TFTP server ed il DHCP server.</p>
<p>Cominciamo con il TFTPD e andiamo quindi ad editare il file /etc/default/tftpd-hpa assicurandoci che siano presenti ed eventualmente creando i seguenti parametri:</p>
<pre>#Defaults for tftpd-hpa
RUN_DAEMON="yes"
OPTIONS="-l -s /var/lib/tftpboot"</pre>
<p>In questo modo abbiamo configurato il servizio tftd sotto il superdemone inetd affinché all&#8217;avvio di quest&#8217;ultimo servizio supervisore venga automaticamente avviato a sua volta.</p>
<pre>/etc/init.d/inetd restart</pre>
<p>A questo punto passiamo alla configurazione leggermente più dispendiosa in termini di tempo del server DHCP andando a editare il file /etc/dhcp3/dhcpd.conf nel seguente modo:</p>
<pre>subnet &lt;la vostra rete&gt; netmask &lt;la vostra network mask&gt; {}
# es. subnet 192.168.0.0 netmask 255.255.255.0 {}
host hostpxe {hardware ethernet xx:xx:xx:xx:xx:xx; # MAC client ubuntu
fixed-address 192.168.0.71; # IP postazione Ubuntu
next-server &lt;IP distro&gt;; # opzionale ma fortemente consigliato!
filename "pxelinux.0"; # file di lancio installazione Ubuntu
}</pre>
<p>tutti gli altri parametri specificati nel file di configurazione possono rimanere invariati.</p>
<p>Procediamo quindi con l&#8217;avvio del nostro server DHCP con il seguente comando:</p>
<pre>/etc/init.d/dhcp3-server start</pre>
<p>stando attenti di controllare sul /var/log/syslog che non vi siano errori normalmente causati da errori di sintassi sul file appena editato.</p>
<p>Se non ci sono errori il gioco è fatto.<br />
<span style="color: #3366ff;"><strong>Configuriamo il nostro BIOS</strong></span></p>
<p>Configurare il bios della macchina sulla quale vogliamo installare il nostro Ubuntu Server affinché parta utilizzando la modalità PXE (oppure contrallre il bios della scheda di rete affinché venga abilitato)</p>
<p>A quesro punto, non avendo effettuato nessun errore, come per magia vedremo in un batter d&#8217;occhio lo spash-screen di Ubuntu pronto a registrare i passi necessari per la corretta finalizzazione dell&#8217;installazione.</p>
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